Lola from fanta...'s profileCADUTA NELLE RETIPhotosBlogListsMore Tools Help

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    Frammenti di comunicazioni blande...

    Dialoghi, così , un pò per finta un pò per vero......
     
    P: lo so che non mi lascerai .
    I: tutto può succedere, anche che ci lasciamo noi...
    P: hai bevuto troppo vino, ti porto a casa?
    I: sto bene,ma perchè  sei così convinto.
    P: i tuoi occhi, i tuoi occhi mi convincono.
    I. vabè , dai andiamo a casa.
     
    P:lo sai che quando non ci sei  mi manchi?
    I: e quando non ci sarei?
     

    TaC: il rumore di un nokia 6131

    La tua voce che proviene dal nulla....
     
    IO:"ciao"
    TU:"ue"
    I:-come stai?
    T:-mmmm...
    I: ......
    T: kira ha i globuli bianchi alti, deve farele siringhe.
    I:....
    T: gliele farò io.
    I: sta attento.
    T:mmm
    I: e tu, come stai?
    T:.....
                                Tac. Il mio telefono quando si chiude fa TaC.
                                 Il suono della liberazione.
                                  Il suono del ritorno alla vita.
                                     Il suono di te, che te ne vai.

    un omaggio a questo corto , davvero spettacolare ed emozionante...IL SORRISO DI DIANA

    I momenti migliori  dell'amore
    sono quelli di una quieta e dolce malinconia
    dove tu piangi e non sai perchè
    e quasi ti rassegni riposatamente ad una sventura
    e non sai quale.
    Chissà se Diana avrebbe mai trovato quell'amore che desiderava tanto
    quel grande amore che tutti sognano
    quell'amore forte a tal punto da rimpicciolire l'universo e trattenerlo in un battito di cuore
    chi?
    chi avrebbe mai potuto essere tanto sensibile e provare sentimenti così forti da tentare di lanciarli oltre il confine tracciato ai bordi dell' infinito...
    forse diana se avesse potito udire le urla degli insetti in fuga avrebbe provato pietà per la loo disperazione, o forse no, am c'era chi non voleva arrendersi.
    I ragni da sempre padroni incontrastati di quella casa tentarono l'ultima disperata resistenza
    ...incapace di muoversi..di reagire..Agenore rimase nella vasca tutta la notte
    lui, il più coraggioso tra tutti, si sentiva spento..devastato...inutile
    i suoi pensieri erano scossi ed agitati come le onde spinte contro la scogliera dalla forza terribile di un uragano il cui fragore era una ripetuta  ed ossessiva domanda:
    perchè
    perchè non mi ha ucciso?
    ed in quella tempesta che agitava il suo animo
    una ed una sola immagine emergeva a tormentarlo:
    il viso di Diana
    il suo sorriso
     
    Ci vollero giorni prima che potesse capire..ammettere:
    si era innamorato di Diana
    e come tutti gli innamorati volle sognare:
    negò qualsiasi evidenza
    ingigantì casualità
    vide oltre la logica
    e soprattutto..si illuse

    Era ormai convinto che ella sapesse..volesse..
    e che toccava a lui dichiararle tutto il suo trasporto
    ma come?....
    ...l'insuccesso di quella notte lo turbò profondamente
    doveva pur esserci un modo..una maniera per comunicare alla ragazza che..sì.."pure" lui l'amava
    che era lo stesso immenso sentimento a muovere entrambi
    ma cosa importava il passato
    era stato un valoroso nobile guerriero
    non aveva più importanza..ora non era più nulla:
    amava e basta
    ma quanti amori sono appassiti e quanti non sono neppure sbocciati a causa di culture troppo diverse che come alti picchi creano una innaturale barriera al volo dei sogni
    Agenore non poteva permettere che ciò accadesse....
    ma non c'erano delusioni..umiliazioni..pericoli tali da farlo recedere
    la passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi
    nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore
    NESSUNO A PARTE LA REALTA'
    la malvagia realtà nuda e cruda....
    Fu buio e luce
    Il caldo ed il gelo
    Fu il niente ed il tutto
    Un gioco troppo esagerato e spietato
    perché il cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere.
    correva agenore  correva verso la sua diana
    E se i ragni possono piangere lui piangeva
    piangeva perché l'amore sa anche far male
    e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle
    ma Agenore non aveva più tempo.
     
    ...Forse il brivido provato da Diana..erano i sogni di Agenore
    che volavano via come fanno i sentimenti incompresi
    come accade alle nostre emozioni quando calpestiamo
    ..o quando veniamo calpestati
    nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini
    e a volte ci rende insetti.
     
    Il video lo trovate su Youtube, la colonna sonora , "se non ci fosse lei" , è di Bennato.
    Bellissimo.

    quando almeno un senso c'è

    Un pensiero prima di dormire che ti abbracci per tutti i giorni belli e brutti che verranno.
    Ti amo con semplicità
    e perchè sei il senso del senso che non c'è.

    non si può

                                                                                                    NElla vita
                                                                             non si può mai sapere
     
     
                           cosa ti dovrà succedere
                                                                                                       dopo che hai indossato
     
                                                                        un vestito giallo

    pensavo...

    Ogni tanto risorgo, con dei pensieri così profondi che mi spavento e mi interdico da sola....
    Mentre ero nel treno e leggevo ....
     
    PENSAVO FOSSE AMORE INVECE ERA UN CALESSE.
     
    Cioè , ma si può????

    Desiderata

    Desiderata - 1862
    Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione, con tranquilla chiarezza, e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro,  perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce, un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganni. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere. Perciò sta' in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i tuoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice.
     

    Io e Stefania

     

    ioOio......

     

    en rose.....

    Des yeux qui font baisser les miens
    Un rire qui se perd sur sa bouche
    Voila le portrait sans retouche
    De l'homme auquel j'appartiens
    Quand il me prend dans ses bras,

    Il me parle tout bas
    Je vois la vie en rose
    Il me dit des mots d'amour
    Das mots de tous les jours,

    Et ça me fait quelques choses
    Il est entré dans mon coeur,

    Une part de bonheur
    Dont je connais la cause
    C'est lui pour
    Moi, moi pour lui dans la vie
    Il me l'a dit, l'a juré pour la vie,

    Et dès que je l'apercois
    Alors je sens en moi, mon coeur qui bat...HPIM4546

    Des nuits d'amour a plus en finir
    Un grand bonheur qui prend sa place
    Les ennuis, des chagrins s'effacent
    Heureux, heureux a en mourir

    auguri nonno....

    05/04/2008 San Vincenzo

     

    Passa il tempo

    passa lento e quasi senza più tormento.

    Passa e sembra che passi in fretta. E forse davvero passa troppo in fretta se è arrivato di nuovo un altro tuo onomastico senza te.

    Siamo ormai così lontano da te , eppure, nonno sei così vicino a me.

    Non smetto mai di pensarti e da quando sei morto nessun giorno è passato senza averti , anche solo per un istante, ricordato . Non ci sei .Non ci sei.

    Ma è poi vero che non ci sei ?

    Può una distanza materiale separarci davvero da chi amiamo?

    Posso credere davvero che non esisti più?

    Non lo so dove vanno le persone che muoiono , ma so  dove restano.

    E tu sei rimasto nel cuore, nell'aria, nell'anima.

    Ti voglio bene come quando andavamo in bici al Bar azzurro e tu mi compravi il gelato. E anche se quell'uomo e   quella bambina non ci sono più,

    Sembra ieri. E il tuo sorriso e i tuoi occhi sono vivi come in quei pomeriggi caldi e allegri in cui sembrava davvero che tutto il mondo dovesse essere lì.

    Tutto il mio amore ti faccia compagnia in qualsiasi luogo ti trovi.

     

    BALLATA per la mia piccola iena.

    L'autista che ti guida
    Ha una sola mano
    Ma vede ciò che credi invisibile
    Nel tuo piccolo mondo
    Fra piccole iene
    Anche il sole sorge
    Solo se conviene

    Fra piccole iene
    Solo se conviene
    Mia piccola iena
    Solo se conviene
    L'amore rende soli
    Ma è ben più doloroso
    Se per nemici e amici
    Non sei più pericoloso
    La testa è così piena
    Che non pensi più
    Ti si aprono le gambe oppure
    Le hai aperte tu
    Aiutami a trovare
    Qualcosa di pulito
    Uccidi ma non vuoi morire
    Uccidi ma non vuoi morire
    Fra piccole iene
    Solo se conviene
    Mia piccola iena
    Solo se conviene
    Non puoi scordare dove
    Son state le tue labbra
    Sai già come sarà
    Ma non sai più chi sei
    La testa è così piena
    Non riesci più a pensare
    Che anche senza te
    Si possa ancora respirare

    Quello che hai appena fatto
    Ti ha fatto stare meglio
    Chi uccide poi non vuol morire
    Uccidi ma non vuoi morire
    Fra piccole iene
    Solo se conviene
    Fra piccole iene
    Solo se conviene
    Mia piccola iena
    Solo se conviene
    Mia piccola iena
    Solo se conviene

    LA vedova bianca

    C'è qualcosa dentro di me che è sbagliato e non ha limiti. E c'è qualcosa dentro di te che è sbagliato e ci rende simili.

    E un bacio sporco sa spogliarmi il cuore dagli incubi. Un bacio sporco sa, come un miliardo di uomini.

    Vieni a fare un giro dentro di me o questo fuoco si consumerà da sé.

    E se una vita finisce qua, quest'altra vita presto comincerà.

    Nel tuo letto la novità (???)è fare a pezzi l'anima.

    Ma LA VIOLENZA DELLA STABILITA' E' UN MODO DI MORIRE A META'.

    E un bacio sporco sa spogliarmi il cuore dai demoni. E c'è qualcosa che è dentro di noi che è sbagliato e ci rende simili.

     Un bacio sporco sa, come un milione di anime.

     E se una vita finisce qua, quest'altra vita presto comincerà.

    So che puoi gettarmi via, ma ciò che vuoi lo voglio anch'io.

     E' troppo, troppo presto, è male. Le tue labbra sono nude.

    Sai che è solo il tempo a rivelare la stagione.

    Vieni a fare un giro dentro di me o questo fuoco si consumerà da sé.

    Un bacio sporco sa spogliarmi il cuore dagli incubi.

    Un bacio sporco sa, come un miliardo di uomini.

    E tu hai qualcosa dentro di te che è sbagliato e ci rende simili.

    C'è qualcosa di nuovo per te, è sbagliato perché non ha limiti.

     E anche tu hai qualcosa per me, è sbagliato ma ci rende simili. E' sbagliato ma ci rende simili.

    E' sbagliato ma ci rende simili... 

     

     

     

    Non lo so come siamo arrivati a questo punto .

    Ma ci siamo arrivati.

    Lo so.

    Eppure stranamente non ho paura.

    La paura non esiste.


    battiti...e respiri

    Siamo dentro al sole
    l'esistenza brucia
    se non vuoi fuggire
    sei coraggiosa
    voglio sia battaglia
    armi sulla lingua
    la scarlatta voglia
    cerca vittoria
    labirinto oscuro
    sfido con le pietre
    se colpisco streghe
    è perché oso
    femmina furiosa
    stupra l'emozione
    non si nega il gioco
    pericoloso
    io con te senza limiti
    so combattere
    lotta di battiti e respiri
    io con te sono libera
    tra le nuvole
    sospendendo tutte le paure
    prendimi per mano
    siamo in mezzo al fuoco
    come due chimere
    dell'oltraggioso
    arma mia segreta
    nasce nel mio ventre
    più forte di un tuono
    pericoloso
    io con te senza limiti
    so combattere
    lotta di battiti e respiri
    io con te sono libera
    tra le nuvole
    sospendendo tutte le paure
    io con te senza limiti
    so combattere
    lotta di battiti e respiri
    io con te sono libera
    tra le nuvole
    sospendendo tutte le paure
    io con te senza limiti
    so dividere
    lotta di battiti e respiri

    Un tempo per

    Dicono che c'è un tempo per seminare
    e uno che hai voglia ad aspettare
    un tempo sognato che viene di notte
    e un altro di giorno teso
    come un lino a sventolare.

    C'è un tempo negato e uno segreto
    un tempo distante che è roba degli altri
    un momento che era meglio partire
    e quella volta che noi due era meglio parlarci.

    C'è un tempo perfetto per fare silenzio
    guardare il passaggio del sole d'estate
    e saper raccontare ai nostri bambini quando
    è l'ora muta delle fate.

    C'è un giorno che ci siamo perduti
    come smarrire un anello in un prato
    e c'era tutto un programma futuro
    che non abbiamo avverato.

    È tempo che sfugge, niente paura
    che prima o poi ci riprende

    perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
    per questo mare infinito di gente.

    Dio, è proprio tanto che piove
    e da un anno non torno
    da mezz'ora sono qui arruffato
    dentro una sala d'aspetto
    di un tram che non viene
    non essere gelosa di me
    della mia vita
    non essere gelosa di me
    non essere mai gelosa di me.

    C'è un tempo d'aspetto come dicevo
    qualcosa di buono che verrà
    un attimo fotografato, dipinto, segnato
    e quello dopo perduto via
    senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
    la sua fotografia.

    C'è un tempo bellissimo tutto sudato
    una stagione ribelle
    l'istante in cui scocca l'unica freccia
    che arriva alla volta celeste
    e trafigge le stelle
    è un giorno che tutta la gente
    si tende la mano
    è il medesimo istante per tutti
    che sarà benedetto, io credo
    da molto lontano
    è il tempo che è finalmente
    o quando ci si capisce
    un tempo in cui mi vedrai
    accanto a te nuovamente
    mano alla mano
    che buffi saremo
    se non ci avranno nemmeno
    avvisato.

    Dicono che c'è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c'era un tempo sognato
    che bisognava sognare

     

    Da " le città invisibili" Italo Calvino....questa città...mi sembra di conoscerla.....

    La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio.

    Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti della Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere il resto dell’esistenza di ieri è circondato da un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta portata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.

    Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori della città, certo; ma ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arretrare più lontano; l’imponenza del gettito aumenta e le cataste s’innalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro più vasto. Aggiungi che più l’arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi materiali, più la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermentazioni e combustioni. E’ una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia, la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne.


    Il risultato è questo: che più Leonia espelle roba più ne accumula; le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si può togliere; rinnovandosi ogni giorno la città conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d’ieri che s’ammucchiano sulle spazzature dell’altro ieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri.

    Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sè montagne di rifiuti. Forse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, è ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le città estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell’una e dell’altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano.

    Più ne cresce l’altezza, più incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di scarpe spaiate, calendari d’anni trascorsi, fiori secchi sommergerà la città nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle città limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianerà la sordida catena montuosa, cancellerà ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Già dalle città vicine sono pronti coi rulli compressori: per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai.

    paradosso....

    Paradossalmente………….Abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

    Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.

    Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

    Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

    Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
    Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.

    Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

    Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.

    Costruiamo computers più potenti  per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

    Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.

    Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.

    Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.

    la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

    anche se non amo i bambini......

     
    ........questa cosa mi ha fatto divertire troppo...pensare ad un bambino/a con queste idee...è......non so se entusiasmante o deprimente........
     
     
     
    COME DECIDERE CON CHI SPOSARSI?

    (Inchiesta fatta a bambini)


    Si deve cercare qualcuno al quale piacciano le stesse cose che piacciono a te.
    Se ti piace il calcio, deve piacere anche a lei che a te piaccia il calcio e così
    ti porterà patatine fritte e birra.
    Alain, 10 anni
    (quanta ragione ha!)

    Uno non decide da sé con chi sposarsi. Dio lo decide per te molto tempo prima,
    e quando tocca a te, allora te ne accorgerai.
    Kirsten, 10 anni
    (ha una parte di ragione)


    QUAL È LA MIGLIORE ETà PER SPOSARSI?

    La migliore età sono i 23 anni, perché così conosci tuo marito da almeno 10 anni.
    Camille, 10 anni

    Non esiste „la migliore età“ per sposarsi. Bisogna essere veramente stupidi per volersi
    sposare.
    Freddie, 6  anni
    (sicuramente ha già avuto cattive esperienze...)


    CHE COSA HANNO I TUOI GENITORI IN COMUNE?

    Che non vogliono avere altri figli..
    Aure, 8 anni
    (giàgiàgià)


    CHE FA LA GENTE AD UN APPUNTAMENTO?

    Gli appuntamenti sono per divertirsi e la gente dovrebbe approfittare dell‘occasione
    per conoscersi meglio. Anche i bambini hanno cose interessanti da dire se solo li si
    ascolta sufficientemente.
    Linette, 8 anni

    Al primo appuntamento si raccontano bugie interessanti, perché così si può ottenere un
    secondo appuntamento.
    Martin, 10 anni.


    CHE FARESTI SE TI ANDASSE MALE IL TUO PRIMO APPUNTAMENTO?

    Me ne andrei a casa e farei come se fossi morto. Quindi chiamerei i giornali e farei
    pubblicare il mio necrologio.
    Craig, 9 anni
    (farei lo stesso) :-))


    QUANDO SI PUò DARE IL PRIMO BACIO?

    Quando l‘uomo è ricco.
    Pamela, 7 anni

    Quando baci una donna, devi sposarti ed avere figli con lei.
    Così va la vita.
    Henri, 8 anni
    (sfortunatamente è così, Henri) :-)


    È MEGLIO ESSERE SPOSATO O CELIBE?

    Per le ragazze è meglio rimanere nubili. Ma i ragazzi hanno bisogno di qualcuno che
    faccia le pulizie...
    Anita, 9 anni
    (la migliore di tutte!)


    CHE COSA FARE PERCHé IL MATRIMONIO SIA UN SUCCESSO?

    Devi sempre dire alla donna che è bella, anche se sembra un camion.
    Richard, 10 anni
    (Il numero 1 indiscusso)

    10 ragioni per usare la parola Cazzo

    1. "Sta torre col cazzo che casca!" (Babele, 5000 a.C.)
    2. "Piogge a tratti? Un cazzo!" (Noè, 4314 a.C.)
    3. "Santità, ma lo vuole davvero su quel cazzo di soffitto?" (Michelangelo, 1508)
    4. "Da dove cazzo sbucano tutti questi indiani?" (Generale Custer, 1877)
    5. "Cazzo, ti somiglia un casino!" (Picasso, 1926)
    6. "E quella che cazzo è?" (Sindaco di Hiroshima, 1945)
    7. "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" (Bill Clinton, 1999)
    8. "Cazzo, non credevo si arrabbiassero così tanto!" (Osama Bin Laden, 2001)
    9. "La vuoi o no quella cazzo di macchina?" (Il presidente della Fifa Blatter all'arbitro Moreno, giugno 2002)
    10  Cazzo devo studiare!!!!!( io ..sempre)