giovanna's profileCADUTA NELLE RETIPhotosBlogListsMore Tools Help

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    bella di notte

    Bella di notte.

    Torna a me leggera solitaria come boe in mezzo al mare.

    Passa il tempo passa lento

    E cresce in me il desiderio di essere fuori

    Di non sentire più nulla solo il mio respiro e il nascere di un giorno che verrà

    Chiudere un libro bruciare le sue tante troppe pagine..

    Dove sono i protagonisti?

    Questa disperazione  vergine  ogni volta come se non fossi abituata a questo dolore

    Piango e mi dispero e dopo un po’ mi accorgo che ho già pianto per te.

    Mi sono già disperata,ho già urlato,ti ho già odiato.

    Marcisce in me la più flebile voglia di te.

    Marcio mondo con ossessioni marce

    Stupido uomo splendidamente egoista.

    Ti porterà lontano e forse facendo il tuo ultimo numero riuscirai a sorprendermi.

    A uccidermi per sempre.

    Mi verrebbe da sorridere.

    E so che solo morendo potrei rinascere,

    ma io ho ancora paura.

    Sono solo un fantasma di me e questa storia è solo uno spettro.

    Niente di reale.

    È solo finzione morbosa

    Abitudine libidinosa lasciva e languidamente morente

    Necessità di vedere chi finalmente abbandonerà il campo

    Lo so che sarai  tu a dirmi”mi sono innamorato”

    E so che ti chiederò se è quella famosa vergine che stavamo aspettando

    (curiosa legge del mondo:anche io la sto cercando)

    Poi non mi interesserà sapere ,vorrò solo godere.

    Magari allora mi lascerai in pace e sparirai come spariscono i morti.

    Un sospiro gli occhi al cielo e poi

    Il Nulla.

    Chi sei?chi eri? Cosa sarai ora?

    Allora guarderò l’orizzonte.

    Cercherò la sottile linea che mi divide,ancora da me.

    Saprò dove sono chi sono

    Saprò cosa sarò.

    E mi farò una risata

    Di quelle come quando da bambina cadevo dalla bicicletta e il nonno mi alzava e mi rimetteva su

    Ricordo ginocchia sbucciate e sangue vivo e caldo

    E tante risate.

    E l’emozione di andare veloce e senza mani.

    l’orgoglio di  vedere che avevo trovato L’ Equilibrio

    E allora era la gioia.

    Poi finisce essere bambini. finisce essere adolescenti . finisce essere  maturi. finisce essere grandi

    Finisce anche la vecchiaia.

    Finiscono le giornate di sole l’inverno e le lacrime.

    Finisce la paura.

    Finiscono grandi amori e piccole delusioni.

    Finisce la carta e le cartucce per la stampante.

    Finiscono libri e la vista,la fertilità e gli esaurimenti.

    Il bello è che tra un po’ finirò anch’io.

    Con un punto tondo e nero come il mondo .

    E a capo.

     

                                                                        lunedì 17 aprile 2006

    caro nonno

    CAro Nonno,

    quaggiù la vita continua uguale a se stessa........

    ogni giorno mi chiedo come sia possibile che il tuo cuore abbia smesso di battere.

    Non mi interessano le risposte tecniche,nè quelle scientifiche,

    non mi bastano a staturare il dolore.

    Tu te ne sei andato.

    Ma dove ? Dove sei adesso?

    E dove andiamo quando non ci siamo più?

    Negli ultimi anni ti abbiamo trascurato,tutti.

    Ma forse è per quella stana legge del mondo,

    che ci fa dare per scontate le persone finchè esse ci sono.

    E con le persone che amiamo di più è ancora più evidente.

    Sono lì.E qualcosa ci fa esser certi che niente ce le porterà via,

    è per questo che restiamo attoniti ,esterefatti,senza parole ,quando esse ci lasciano.

    Nell'ultimo periodo della tua vita terrena,sei diventato per noi come un bambino,

    quasi cone un gioco,con la tua dissociazione senile,la tua incontinenza,il tuo eloquio senza senso, i tuoi  "alziamoci ,sediamoci,usciamo,ma dove siamo?"

    Era bello che tu ci fossi,anche se a volte la sofferenza ti si leggeva negli occhi.I tuoi occhi.

    Una delle cose che più mi manca sono i tuoi bellissimi occhi azzurri.

    Occhi profondi in cui scorgere l'orizzonte del mare o l'inizio di una giornata di primavera.

    E quella sera vederli chiusi e sapere che era per sempre ,mi ha dato un dolore così grande che non supererò mai.

    Non accetterò mai il fatto che tu te ne sei andato.Mi sembra un errore spaventoso ,uno scherzo di pessimo gusto,e mi dà una tristezza cosmica.

    Si affievolirà lo so,ma tu mi mancherai per sempre.

    E tu perchè sei morto?E poi..cosa significa?

    Non ne riesco a cogliere il senso cristiano.Io so solo che tu non sei al posto tuo,dove sei sempre stato e dove dovresti essere.

    Sulla tua sedia.Sulla tua poltrona.Dietro alla stufa.Avanti e dietro a cercare Imma.

    Dovresti essere qui ,con noi.

    Col tuo non capire,non ricordare ,non riconoscere, non camminare bene.

    Vorrei abbracciarti ancora e gridarti di non  sputare.

    Ma  in fondo mi basterebbe anche solo sapere che ci sei ancora da qualche parte nel mondo. che sei acqua, mare, vento, una nuvola passeggera.

    Che sei qualcosa insomma.

    Che la vita non sia giusta non è una novità, ma tu non dovevi andartene così presto.

    Era troppo bello averti.

    Io non voglio rassegnarmi nè dimenticarti. Se ora sei un angelo sai bene quanto spesso io ti pensi, troppo spesso. E sento la tua voce, e vedo i tuoi occhi e i tuoi passi incerti.

    Perche sei morto? dove sei ora? cosa sei ora?

    Senti nonno, riesci a sentire quanto mi manchi?

    Potrei gridare, sbattere la testa contro il muro, urlare ma tu non tornerai.

    Posso solo stringere forte questo dolore e spereare che passerà.

    Chiudere gli occhi per vedere ancora un attimo l'immagine di te che nessun luogo, tempo e spazio cancellerà.

    Perchè tu vivi in noi sempre

    l'emeneutica della INFINITUDINE

    sezione in allestimento.
     
     
     
    Come potrebbe non essere un in allestimento qualcosa che non si estingue?
    che non ha inzio nè fine,che non  si estende ,ma ha un corpo,chericonduce tutte le totalità in un 'unica essenza?

    l'ermeneutica della finitudine

     
    L'ermeneutica della finitudine
    Bene.
    il tutto è teso a stabilire le colonne d'ercole del sapere.
    ma chi era Ercole e Ulisse invece??
     
    FAtti non foste a viver  come brtuti ma per seguire virtute e conoscenza.
     allora inseguamola questa conoscenza,che sia superiore inferiore intima
    fallace metafisica,fisica matematica,che sia apparente
    differente ostruzionistica,vitale(sepolta) ,molare,(dentale),ma non smettiamo mai di seguirla ,desiderarla PRETENDERLA,LOTTARE PER OTTENERLA.

    la terra scivola

    LA TERRA mi scivola dai piedi....
    devo trattenere il fiato e
    mi guardo intorno.
    Bucce di banana,mandarini e verdure,sigarette di contrabbando,inglesi e polacche.
    Mani che si stringono ,coppie,gente che corre ,che cammina,che si ferma davanti alle vetrine
    venditori ambulanti  di tutto,
    qualsiasi cosa .
    Non mi serve nulla.
    Spacciatori di oppio,di fumo,di lenitivi,negozi che vendono felicità.
    Vorrei trattenere ancora un pò questa immensa sensazione di superiorita.
    Sono su tutto e su tutti.
    Le cose mi attraversano e mi guardano,la strada mi cammina ,il tempo mi percorre. 
    Resto sospesa su di un filo di realtà che mi sembra sia solo un sogno
    sento persino il calore della coperta che non ho.
    Piedi che marciano ,mani che si incrociano,parole ,frasi , urla
    squrciano l'aria di smog che i miei capelli assorbono.
    Il treno sbuffa e parte.
     
                                            (napoli 15/11/06 ore 11.46)

    indipendentemente

       
     
    Uscire di casa con un fagotto pieno di cose indispensabili e
    attrversare il mondo  a piedi.
    é una cosa che non farò mai ,forse.
    Pensiamo di poter andare ovunque..ma siamo condizionati da tutto.
     
     
     
     
     
    Sono una pesona indipendente che non acceterà mai di sottomettersi ad un altro.
     
    Avere relazioni liquide....le donne sostano rendono i luoghi caldi..gli uomini succhiano quello che possono dai luoghi che le donne hanno preparato.
     
    sono felice quando riesco ad integrare il mio bisogno di solitudine,di spazio,con l'incontro con l'altro.
    Fare in modo che i muri si possano muovere.
    Uscire da sè .